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Piano nazionale Industria 4.0

Il termine industry 4.0 si riferisce ad una “quarta rivoluzione industriale” che cambierà il modo produttivo tramite l’uso diffuso di connessioni wireless e sensori a basso costo.

Questa rivoluzione sarà caratterizzata dall’utilizzo sempre più massiccio di dati ed informazioni, di nuovi materiali, sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

In pratica, dopo l’internet delle informazioni, avremo l’internet delle cose.

Il piano nazionale ha l’obiettivo di:

  • Incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie ed aumentarne la competitività;
  • Aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione;
  • Rafforzare la finanza a supporto di industria 4.0 e delle start up.

Per incentivare gli investimenti privati in tecnologie, la legge di bilancio 2017 ha definito un IPERAMMORTAMENTO del 250% per gli investimenti identificabili come industria 4.0.

Significa ad esempio che una macchina industriale del costo di 1.000.000 di euro — che abbia tutti i requisiti richiesti dalla legge di bilancio che vedremo poi ai punti 7, 8, 9 e 10 — acquistata dal 1 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017, può essere imputata come costo dell’impresa per 2.500.000 euro invece che 1.000.000 di euro, con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

Infatti si arriva ad un ammortamento totale del 250% del costo del bene.

L’iperammortamento vale per beni acquistati, anche in leasing, dal 1 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017.

È possibile applicarla anche a beni consegnati, installati e messi in funzione fino al 30 giugno 2018; però deve essere stato emesso l’ordine e pagato un acconto — maggiore del 20% — entro il 31 dicembre 2017.

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia, anche con sede operativa stabile fuori Italia) di tutte le tipologie (srl, spa, sas, snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

Si applica a beni (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi:

  • Beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.) elencati in allegato A della legge;
  • Beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per fare funzionare i beni materiali in allegato A.

I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un AMMORTAMENTO MASSIMO totale del 140% non del 250%.

L’Allegato A (beni materiali) elenca 3 CATEGORIE di beni:

  • Beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, ecc.);
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).

L’Allegato B (beni immateriali), invece, come beni ammortizzabili prevede programmi e applicazioni acquistati da aziende che già investono in beni materiale in logica industria 4.0 (ad esempio software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).

L’ammortamento del 140% per i beni immateriali è previsto SOLO per le aziende che investono anche in beni materiali che godono di iperammortamento del 250%.

IMPORTANTE! La parte immateriale è iperammortizzabile anch’essa al 250% solo se necessaria per fare funzionare i beni materiali. Ad esempio, se il software è embedded, e quindi acquistato insieme al bene, vale l’iperammortamento del 250%.

 

I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative ed alcune aggiuntive.

Il motivo di questi vincoli è che si vuole spingere l’acquisto di macchine avanzate interconnesse al sistema di fabbrica e con altre componenti del ciclo di lavorazione, ovvero realmente un progetto industry 4.0 e non un semplice acquisto di nuove macchine per una produzione tradizionale.

Infatti l’obiettivo del piano nazionale è portare la produzione italiana a livelli molto alti di automazione ed interconnessione, non solo all’interno della fabbrica ma anche tra imprese che lavorano insieme, ad esempio tra fabbrica e logistica.

 

Le macchine devono avere tutte e 5 queste caratteristiche:

  • Controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  • Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  • Integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  • Interfaccia uomo macchina semplice e intuitiva;
  • Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

 

 

La macchina deve avere almeno 2 caratteristiche tra queste 5:

  • Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio continuo di processo;
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico);
  • Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel roaming dei sistemi di produzione esistenti;
  • Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, ecc. in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

 

Nella parte finale di questo articolo troverai esempi di componentistica industriale per soddisfare questi requisiti.

 

 

Perché una macchina possa essere definita interconnessa, è necessario e sufficiente che:

  • Scambi informazioni con i sistemi di fabbrica (ad esempio sistema gestionale, pianificazione, sistemi di progettazione, monitoraggio e controllo, altre macchine, ecc.) oppure con i sistemi esterni alla fabbrica (clienti, fornitori, partner, altri siti aziendali, ecc.). Il tutto deve avvenire per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate e riconosciute (esempio TCP-IP, http, MQTT, ecc.);
  • Sia identificata univocamente mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionali (ad esempio un indirizzo IP).

 

In pratica la macchina deve essere dotata di un sistema collegato con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, NETWORK SERVER).

 

L’impresa deve acquistare i beni, materiali o immateriali, dal 1 gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2017 oppure deve emettere l’ordine e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2017 e mettere in funzione il bene entro il 30 giugno 2018.

 

L’impresa deve poi preparare un’attestazione che dimostri che il bene:

  • Possieda tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge;
  • Sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

 

Stavolta non ci saranno bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite relazione sostitutiva del legale rappresentante.

In pratica l’impresa verserà meno tasse.

 

Per beni con un costo fino a 500.000 euro basta una dichiarazione di atto notorio da parte del legale rappresentante dell’impresa.

Per beni di costo superiore a 500.000 euro, serve una perizia tecnica giurata da parte di un ingegnere o perito industriale, iscritti all’albo professionale, o da un ente di certificazione accreditato (definizione da testo di legge, non è chiaro se si tratta di Ente Notificato).

L’attestazione deve essere fatta per il singolo bene, non vale un’attestazione unica per tutti i beni acquistati nell’anno.

 

L’attestazione deve essere fatta entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso con la fabbrica.

Solo dal momento dell’interconnessione vale l’iperammortamento del 250%; prima — con solo la macchina in funzione — si applica il superammortamento del 140%.

 

 

In questo caso il bene (macchina, impianto, software e sistemi IT, ecc.) può godere del superammortamento del 140% che non richiede alcuna particolare attestazione.

 

 

I benefici fiscali dell’iperammortamento del 250% sono cumulabili con:

  • Nuova Sabatini;
  • Credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
  • Patent box;
  • ACE (incentivi perché le imprese aumentino il patrimonio d’impresa);
  • Incentivi per start up e PMI innovative;
  • Fondo centrale di garanzia.

 

 

Si ritiene (dalla Guida Contabilità e bilancio di RIVISTE 24, Il Sole 24 Ore, 12 gennaio 2017) che l’iperammortamento del 250% sia applicabile anche ai beni acquistati in leasing.

La data da utilizzare per calcolare l’ammortamento è in questo caso la data della consegna oppure la data del collaudo se è prevista una clausola di prova.

È quindi necessario che il bene sia collegato, integrato ed interconnesso al sistema aziendale e sia stata emessa l’attestazione entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso con la fabbrica.

Fatte queste tre cose l’impresa può applicare sui canoni di leasing l’iperammortamento del 250 %, ma solo limitatamente alla quota capitale e non alla quota interessi!

E’ escluso il beneficio fiscale per chi acquista beni e poi li dà in uso o locazione finanziaria ad altri, perché non si verifica mai il requisito di interconnessione per chi ha acquistato il bene.

 

 

Suggerimenti per chi compra e per chi vende

 

Se sei un acquirente di macchine soggette all’iperammortamento…

  • Verifica che la macchina/bene strumentale che hai intenzione di acquistare rientri nelle tipologie comprese nell’elenco dell’allegato A della legge (Gazzetta Ufficiale).
  • Controlla che abbia le caratteristiche tassative elencate al punto 9 di questo articolo che riporto per comodità:
  1. Controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. Integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. Interfaccia uomo macchina semplice e intuitiva;
  5. Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;

 

  • Accertati, e farti dichiarare dal costruttore nella conferma d’ordine, che la macchina abbia almeno 2 tra le seguenti caratteristiche:
  1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. Sistemi per il monitoraggio continuo di processo;
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico);
  4. Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
  5. Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, ecc. in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

 

 

Ricorda che, senza la dichiarazione/attestazione di interconnessione alla fabbrica — entro l’esercizio fiscale in cui la macchina viene messa in funzione — NON potrai godere dell’iperammortamento, anche se la macchina ha tutte le caratteristiche di legge.

 

Fai attenzione che, anche in caso di dichiarazione da parte del legale rappresentante, una relazione tecnica potrebbe aiutarti a dimostrare l’esistenza dei requisiti dell’installazione richiesti dalla legge, soprattutto dopo molti anni in caso di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

La responsabilità per false dichiarazioni è penale, verifica bene la presenza delle caratteristiche tecniche prima di dichiarare cose non note.

 

 

Se sei un fabbricante o venditore di macchine che possono godere dell’iperammortamento…

  • Verifica che la macchina/bene strumentale che produci rientri nelle tipologie comprese nell’elenco dell’allegato A della legge (Gazzetta Ufficiale).
  • Accertati che abbia le caratteristiche tassative elencate al punto 9 di questo articolo o fai in modo che le abbia:
  1. Controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. Integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. Interfaccia uomo macchina semplice e intuitiva;
  5. Rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;

 

  • Controlla, e dichiara nella pubblicità della macchina e nella conferma d’ordine, che la macchina abbia almeno 2 tra le seguenti caratteristiche:
  1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. Sistemi per il monitoraggio continuo di processo;
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico);
  4. Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
  5. Filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, ecc. in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

 

È importante che i tuoi commerciali conoscano queste agevolazioni e ne parlino ai clienti.

Verifica che il tuo materiale promozionale contenga e chiarisca queste informazioni.

 

Questo articolo fa riferimento alle seguenti fonti:

  • Legge di bilancio 2017 – Gazzetta Ufficiale
  • Guida Contabilità e bilancio di RIVISTE 24, Il Sole 24 Ore, 12 gennaio 2017
  • Piano nazionale Industria 4.0

 

Qui di seguito indichiamo i Link del Ministero dello sviluppo economico dove è possibile scaricare la guida alle misure del Piano Industria 4.0 e della Gazzetta Ufficiale dove trovare gli allegati A e B

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/industria40

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/21/16G00242/sg